Prestito personale

Prestito personale: una soluzione flessibile per le proprie esigenze

Il prestito personale consente di ottenere una somma di denaro da rimborsare nel tempo attraverso un piano di rate prestabilito. È un finanziamento non finalizzato: non deve quindi essere necessariamente collegato all’acquisto di uno specifico bene o servizio e può essere utilizzato per differenti esigenze personali o familiari.

Con Kronos Servizi Finanziari è possibile presentare richieste di prestito personale da 2.000 a 75.000 euro, con una durata che può arrivare fino a 120 mesi. Il finanziamento prevede un tasso fisso: il tasso stabilito nel contratto non varia durante la durata del finanziamento.

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Kronos assiste il cliente nella raccolta della documentazione e nella predisposizione della pratica. Ogni richiesta è comunque soggetta alla verifica dei requisiti e alla valutazione dell’istituto di credito convenzionato, al quale compete la decisione sull’eventuale approvazione ed erogazione del finanziamento.

Cos’è un prestito personale e come funziona

Il prestito personale è un finanziamento attraverso il quale viene messa a disposizione del richiedente una determinata somma di denaro, da restituire secondo le modalità e le scadenze definite nel contratto.

La sua caratteristica principale è quella di essere un prestito non finalizzato. A differenza di un finanziamento collegato direttamente all’acquisto di un determinato bene o servizio, la somma ottenuta non deve necessariamente essere associata a una specifica finalità.

Dopo la presentazione della richiesta vengono raccolte le informazioni e la documentazione necessarie per l’istruttoria. L’istituto di credito valuta quindi la situazione del richiedente, il reddito disponibile, gli eventuali finanziamenti già presenti, la capacità di sostenere la nuova rata e gli altri elementi previsti per la concessione del credito.

In caso di esito positivo si procede alla formalizzazione del contratto e, dopo il completamento degli adempimenti previsti, all’erogazione della somma. Il rimborso avviene normalmente attraverso rate mensili per il periodo concordato.

Importo, durata e rata sono strettamente collegati. Una durata maggiore consente generalmente di distribuire il rimborso su più rate, riducendo l’impegno mensile, ma può aumentare gli interessi complessivamente sostenuti. Per capire come capitale e interessi vengono distribuiti nel tempo è utile conoscere anche il piano di ammortamento.

[LINK INTERNO NEL TESTO su “piano di ammortamento” → articolo “Piano di ammortamento di un prestito: come leggere rata, interessi e capitale residuo”]

Prestito personale e finanziamento finalizzato: qual è la differenza?

Il prestito personale è un finanziamento non finalizzato: la somma richiesta non è necessariamente collegata all’acquisto di uno specifico prodotto o servizio.

Un finanziamento finalizzato, invece, nasce in relazione a un determinato acquisto e il credito viene concesso proprio per finanziare quel bene o servizio.

Un prestito personale può comunque essere utilizzato, ad esempio, per un’auto, una ristrutturazione, un viaggio o una spesa medica: ciò che cambia è il rapporto tra il finanziamento e la finalità della spesa.

Chi può richiedere un prestito personale

Cliente e consulente esaminano i documenti durante una consulenza per un prestito personale
Nella richiesta di un prestito personale, la documentazione e la capacità di rimborso vengono valutate prima dell’eventuale approvazione da parte dell’istituto di credito.

Il prestito personale può essere richiesto, in linea generale, da chi dispone di un reddito dimostrabile e possiede i requisiti necessari per sostenere il rimborso del finanziamento.

Tra i possibili richiedenti possono rientrare:

  • lavoratori dipendenti;
  • pensionati;
  • lavoratori autonomi;
  • liberi professionisti.

La situazione di ciascun richiedente viene esaminata individualmente. Avere un reddito dimostrabile rappresenta un requisito importante, ma non determina automaticamente l’approvazione della richiesta.

Per i dipendenti vengono considerate la situazione lavorativa e il reddito percepito; per i pensionati il reddito pensionistico e gli altri requisiti previsti; per lavoratori autonomi e professionisti possono invece essere richieste verifiche e documentazione reddituale specifiche. Per queste categorie è possibile approfondire le caratteristiche dei prestiti per partite IVA e lavoratori autonomi.

[LINK INTERNO NEL TESTO su “prestiti per partite IVA e lavoratori autonomi” → pagina Prestiti per partite IVA e lavoratori autonomi]

Anche l’età del richiedente e la durata richiesta possono incidere sulla possibilità di ottenere il finanziamento, in funzione delle condizioni previste dal prodotto.

La valutazione deve quindi considerare la situazione economica e finanziaria complessiva del richiedente e non soltanto la sua categoria lavorativa.

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Quali requisiti vengono valutati per un prestito personale

Prima dell’approvazione l’istituto di credito verifica che il finanziamento richiesto sia compatibile con la capacità di rimborso del cliente.

Tra gli elementi che possono essere considerati rientrano:

  • reddito disponibile e sua continuità;
  • situazione lavorativa o pensionistica;
  • importo e durata del finanziamento;
  • eventuali finanziamenti già in corso;
  • importo complessivo delle rate già sostenute;
  • storia creditizia;
  • documentazione presentata;
  • livello complessivo di indebitamento.

Il merito creditizio non dipende quindi da un solo parametro. Persone con redditi simili possono presentare situazioni differenti in presenza di altri impegni finanziari o diversi livelli di indebitamento.

Durante l’istruttoria possono inoltre essere consultate le banche dati utilizzate dagli intermediari per verificare i finanziamenti esistenti e le informazioni relative alla storia creditizia.

Eventuali ritardi o irregolarità nei pagamenti possono incidere sulla valutazione della richiesta. Per chi ha avuto precedenti difficoltà nei pagamenti, il sito dedica specifici approfondimenti ai prestiti a cattivi pagatori e, nei casi pertinenti, al prestito a cattivi pagatori senza cessione del quinto.

[LINK INTERNO NEL TESTO su “prestiti a cattivi pagatori” → pagina Prestiti a cattivi pagatori]

[LINK INTERNO NEL TESTO su “prestito a cattivi pagatori senza cessione del quinto” → relativa pagina]

Anche una richiesta di prestito personale rifiutata può dipendere da fattori differenti, da valutare in relazione alla situazione concreta del richiedente.

[LINK INTERNO NEL TESTO su “richiesta di prestito personale rifiutata” → articolo “Prestito personale rifiutato: quali cause possono incidere sulla valutazione della richiesta”]

La richiesta viene inizialmente valutata a firma singola. Se dalla verifica emerge il superamento della soglia di indebitamento prevista, sarà necessario inserire un garante a supporto della richiesta di prestito.

Il garante non viene quindi richiesto automaticamente per ogni pratica: la sua eventuale necessità dipende dalla valutazione della situazione del richiedente.

Si può richiedere un prestito se si hanno già altri finanziamenti?

Sì. Avere altri finanziamenti in corso non impedisce automaticamente di presentare una nuova richiesta di prestito personale.

Le rate già sostenute vengono però considerate insieme al reddito disponibile e agli altri impegni economici, per verificare la sostenibilità della nuova rata.

Per approfondire questo aspetto è possibile consultare l’articolo sul prestito personale con altri finanziamenti in corso. Se invece l’esigenza è riunire più impegni finanziari in un’unica operazione, può essere utile approfondire il consolidamento debiti.

[LINK INTERNO NEL TESTO su “prestito personale con altri finanziamenti in corso” → relativo articolo]

Importo, durata e rata del prestito personale

Con Kronos Servizi Finanziari è possibile valutare un prestito personale da 2.000 a 75.000 euro, con durata fino a 120 mesi.

L’importo effettivamente finanziabile e la durata devono essere compatibili con la situazione del cliente e con l’esito della valutazione della pratica.

A parità di condizioni, un importo maggiore comporta una rata più elevata. Una durata più lunga permette invece di distribuire il rimborso su un numero maggiore di mesi, riducendo generalmente la rata, ma può aumentare il costo complessivo del finanziamento.

Per questo è importante valutare una rata sostenibile rispetto al reddito, agli altri impegni finanziari e alle normali spese personali o familiari, senza concentrarsi esclusivamente sulla rata più bassa possibile.

Il tema della rata sostenibile di un prestito può essere approfondito considerando insieme reddito, spese ricorrenti, altri impegni e margine disponibile.

[LINK INTERNO NEL TESTO su “rata sostenibile di un prestito” → articolo “Rata sostenibile di un prestito: come valutarla in rapporto al reddito e alle spese”]

Per comprendere da quali elementi dipende l’importo della rata sarà inoltre possibile approfondire il calcolo della rata del prestito personale.

[LINK INTERNO NEL TESTO su “calcolo della rata del prestito personale” → futura pagina Calcolo della rata del prestito personale]

Una rata più bassa significa sempre spendere meno?

No. Una rata inferiore può derivare da una durata maggiore. In questo caso il rimborso viene distribuito su più mesi, ma il costo complessivo del finanziamento può aumentare.

Per questo rata, durata, TAN, TAEG e importo complessivamente dovuto devono essere valutati insieme.

TAN, TAEG e costi del prestito personale

Prima di sottoscrivere un prestito personale è importante conoscere non soltanto la rata, ma anche il costo complessivo del finanziamento.

Il TAN, Tasso Annuo Nominale, esprime il tasso di interesse applicato al capitale finanziato. Indica quindi il costo relativo agli interessi, ma non comprende necessariamente tutte le altre spese collegate al prestito.

Il TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale, fornisce un’indicazione più ampia perché comprende, secondo i criteri previsti dalla normativa, gli interessi e gli altri costi del credito che devono essere inclusi nel suo calcolo.

A seconda delle caratteristiche del finanziamento possono essere previste, ad esempio, spese relative all’istruttoria, alla gestione del finanziamento o altre voci indicate nella documentazione.

Per questo motivo il TAEG consente di avere una visione più completa dell’incidenza dei costi rispetto alla sola considerazione del TAN o della rata mensile.

Nel caso del prestito personale proposto tramite Kronos, il tasso è fisso, secondo le condizioni definite al momento della stipula.

Prima della firma il cliente riceve la documentazione prevista con le informazioni sulle caratteristiche economiche del finanziamento. Per approfondire le differenze tra TAN e TAEG è previsto uno specifico articolo.

Ulteriori informazioni sono disponibili anche nella guida della Banca d’Italia dedicata al prestito personale.

Quali documenti servono per richiedere un prestito personale

Per valutare una richiesta di prestito personale è necessario presentare la documentazione che consente di identificare il richiedente e verificarne la situazione reddituale.

In genere sono richiesti:

  • documento di identità in corso di validità;
  • codice fiscale o tessera sanitaria;
  • documentazione relativa al reddito;
  • eventuali ulteriori documenti necessari in relazione alla situazione del richiedente.

La documentazione reddituale cambia a seconda della categoria. Per i dipendenti possono essere richieste una o più buste paga e documenti relativi al rapporto di lavoro; per i pensionati la documentazione che attesta il reddito pensionistico; per autonomi e liberi professionisti i documenti reddituali e fiscali pertinenti.

Durante l’istruttoria possono essere richieste ulteriori informazioni o integrazioni quando necessarie.

Presentare fin dall’inizio documenti completi, leggibili e aggiornati facilita la predisposizione della pratica e limita i rallentamenti dovuti a successive richieste di integrazione.

Kronos assiste il cliente nella raccolta della documentazione prima della trasmissione della richiesta all’istituto di credito convenzionato. È possibile approfondire quali sono i principali documenti per richiedere un prestito personale e perché vengono richiesti durante l’istruttoria.

[LINK INTERNO NEL TESTO su “documenti per richiedere un prestito personale” → relativo articolo]

Come richiedere un prestito personale

La richiesta di prestito personale si sviluppa attraverso diverse fasi.

Richiesta. Il cliente comunica l’importo che desidera valutare e fornisce le prime informazioni sulla propria situazione.

Consulenza. Kronos approfondisce la richiesta, gli eventuali finanziamenti già presenti e gli altri elementi utili.

Documentazione. Vengono raccolti i documenti necessari per predisporre la pratica.

Istruttoria. La richiesta viene trasmessa all’istituto di credito convenzionato insieme alla documentazione richiesta.

Valutazione. L’istituto esamina la pratica e verifica i requisiti e la capacità di rimborso. Quando necessario possono essere richiesti ulteriori documenti o chiarimenti.

Eventuale erogazione. In caso di esito positivo e dopo il completamento degli adempimenti previsti, il finanziamento viene erogato secondo le modalità stabilite.

I tempi possono variare in base alla situazione del cliente, alla completezza della documentazione e alle verifiche necessarie.

Chi attribuisce particolare importanza alle tempistiche può approfondire le caratteristiche del prestito veloce, mentre per conoscere le modalità di gestione a distanza della richiesta è disponibile la pagina dedicata al prestito online.

[LINK INTERNO NEL TESTO su “prestito online” → pagina Prestito online – ATTIVARE SOLO SE ONLINE]

La richiesta di prestito viene sempre approvata?

No. La presentazione della richiesta non garantisce l’approvazione del prestito.

Ogni pratica viene valutata dall’istituto di credito sulla base dei requisiti, della documentazione, della capacità di rimborso e delle verifiche effettuate durante l’istruttoria.

Kronos assiste il cliente nella predisposizione della pratica, ma l’esito finale compete all’istituto di credito.

Diritti e tutele nel prestito personale

Quando il prestito personale è richiesto da una persona fisica per esigenze estranee alla propria attività imprenditoriale o professionale e ricorrono le altre condizioni previste dalla normativa sul credito ai consumatori, si applicano specifiche tutele.

Prima della firma devono essere fornite informazioni chiare sulle principali caratteristiche del finanziamento, comprese durata, rata, tassi e costi.

Tra i principali documenti rientra il SECCI, cioè le Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori. Il documento riporta in forma standardizzata elementi come importo, durata, rate, TAEG, costi, eventuali garanzie e principali diritti del cliente.

Nei casi previsti dalla normativa, il consumatore dispone inoltre del diritto di recesso entro 14 giorni dalla conclusione del contratto, senza doverne indicare il motivo.

È previsto anche il rimborso anticipato: il cliente può rimborsare prima della scadenza tutto o parte del finanziamento, beneficiando della riduzione dei costi secondo quanto stabilito dalla normativa. Eventuali costi collegati al rimborso anticipato possono essere applicati soltanto nei casi e nei limiti previsti.

Chi desidera approfondire questo tema può consultare l’articolo dedicato all’estinzione anticipata del prestito personale.

[LINK INTERNO NEL TESTO su “estinzione anticipata del prestito personale” → relativo articolo]

È importante considerare anche le conseguenze di eventuali difficoltà nel rimborso: ritardi o mancati pagamenti possono peggiorare il merito creditizio e rendere più difficile l’accesso a nuovi finanziamenti.

La Banca d’Italia mette a disposizione ulteriori informazioni sulle tutele previste nell’ambito del credito ai consumatori.

Il prestito personale per esigenze diverse

La natura non finalizzata del prestito personale consente di utilizzare la liquidità per esigenze personali o familiari differenti.

Per chi cerca informazioni in relazione a una necessità specifica, Kronos dedica alcune pagine di approfondimento.

Per l’acquisto di un’automobile nuova o usata, oppure per interventi e riparazioni importanti, è possibile approfondire il prestito auto.

Chi sta programmando lavori nell’abitazione può consultare la pagina dedicata al prestito per ristrutturazione casa.

Per le spese collegate all’organizzazione delle nozze è disponibile il prestito matrimonio.

Chi sta programmando un viaggio può approfondire il prestito per viaggi e vacanze.

Per visite, interventi e cure odontoiatriche è disponibile la pagina dedicata al prestito per spese mediche e cure dentistiche.

Sono inoltre previsti approfondimenti dedicati ad altre esigenze e situazioni:

  • Prestito per acquisto casa
    [LINK INTERNO SEPARATO / ELENCO → relativa pagina]
  • Piccolo prestito 3.000 euro
    [LINK INTERNO SEPARATO / ELENCO → relativa pagina]
  • Prestito a frontalieri
    [LINK INTERNO SEPARATO / ELENCO → relativa pagina]
  • Prestito per università e spese di studio
    [LINK INTERNO SEPARATO / ELENCO → relativa pagina]

Questi contenuti permettono di affrontare in modo più specifico argomenti che nella pagina generale vengono soltanto introdotti.

Per conoscere invece le caratteristiche di prodotti differenti è possibile approfondire le differenze tra cessione del quinto e prestito personale.

[LINK INTERNO NEL TESTO su “differenze tra cessione del quinto e prestito personale” → relativa guida]

Il supporto di Kronos nella richiesta di un prestito personale

Kronos Servizi Finanziari opera nel settore dei servizi finanziari da oltre vent’anni e affianca il cliente durante le diverse fasi della richiesta di prestito personale.

L’assistenza parte dall’analisi dell’esigenza e prosegue con la raccolta della documentazione, la predisposizione della pratica e il supporto durante l’istruttoria. L’approvazione del finanziamento resta sempre soggetta alla valutazione dell’istituto di credito convenzionato.

Per ricevere maggiori informazioni sul prestito personale o sulla documentazione necessaria è possibile richiedere una consulenza.


Faq

Il prestito personale deve essere richiesto per una finalità specifica?

No. Il prestito personale è un finanziamento non finalizzato e non deve essere necessariamente collegato all’acquisto di uno specifico bene o servizio.


Chi può richiedere un prestito personale?

Può essere valutato per lavoratori dipendenti, pensionati, lavoratori autonomi e liberi professionisti con reddito dimostrabile. Ogni richiesta viene comunque esaminata individualmente.


Quanto si può chiedere con un prestito personale?

Con Kronos è possibile presentare richieste da 2.000 a 75.000 euro. L’importo effettivamente finanziabile dipende dalla capacità di rimborso e dall’esito della valutazione.


Quanto può durare un prestito personale?

La durata può arrivare fino a 120 mesi, in funzione delle caratteristiche della richiesta. Una durata maggiore può ridurre la rata mensile ma aumentare il costo complessivo.


Come viene calcolata la rata di un prestito personale?

La rata dipende principalmente dall’importo finanziato, dalla durata e dalle condizioni economiche previste dal contratto. Il prestito personale proposto tramite Kronos prevede tasso fisso.


Si può richiedere un prestito personale avendo già altri finanziamenti?

Sì. Le rate già in corso vengono però considerate nella valutazione del livello complessivo di indebitamento e della capacità di sostenere il nuovo finanziamento.


È sempre necessario un garante per ottenere un prestito personale?

No. La richiesta viene inizialmente valutata a firma singola. Se viene superata la soglia di indebitamento prevista, sarà necessario inserire un garante a supporto della richiesta.


Quanto tempo occorre per ottenere un prestito personale?

Non esiste una tempistica identica per tutte le pratiche. I tempi dipendono dalla documentazione, dalle verifiche necessarie e dalla valutazione dell’istituto di credito.


Perché una richiesta di prestito personale può essere rifiutata?

Possono incidere la capacità di rimborso, il livello di indebitamento, gli altri finanziamenti in corso, la situazione creditizia o la documentazione disponibile. L’esito compete all’istituto di credito.


Un prestito personale può essere estinto prima della scadenza?

Sì. Nei casi disciplinati dalle norme sul credito ai consumatori è possibile rimborsare anticipatamente tutto o parte del finanziamento, con la riduzione dei costi prevista dalla normativa.

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Erogazione

In caso di approvazione da parte dell’istituto di credito, il finanziamento viene erogato secondo le modalità previste dal contratto.

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Consulenza

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Esperienza

Dal 2006 operiamo nel settore del credito alle famiglie come Agente in Attività Finanziaria monomandatario. L’esperienza maturata ci permette di offrirti un supporto competente durante tutte le fasi della richiesta.

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Ti forniamo informazioni chiare sulle caratteristiche del prestito, sulla documentazione richiesta e sulle condizioni applicate, così da permetterti di valutare ogni aspetto con serenità.

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Ti seguiamo durante l’intero percorso, dalla raccolta della documentazione fino alla conclusione della pratica, rimanendo a disposizione per chiarire ogni dubbio.

Dove siamo

Kronos ha sede legale a Varese in Via Magenta, 52.
Opera principalmente in tutta la provincia di Varese, Alessandria, Cuneo, Vercelli, Torino, ecc. e in tutta Italia.
Da oltre 20 anni soddisfiamo le esigenze di credito delle famiglie offendo sempre il prodotto di prestito più adatto.

Richiesta rapida

Faq

Posso ottenere il prestito se sono un cattivo pagatore?

Sì. Nel caso l’unica soluzione applicabile è quella con trattenuta diretta in busta paga con cessione del quinto o delega di pagamento.

Quanto tempo serve per ottenere il prestito?

Nel caso del prestito personale, occorrono generalmente dalle 24 alle 48 ore per ricevere un primo esito, positivo o negativo. A questi tempi si aggiungono quelli tecnici necessari per l’accredito del bonifico in caso di accoglimento della richiesta.

Mi hanno rifiutato il prestito: posso provare con voi?

Sì. Possiamo valutare una nuova richiesta di finanziamento anche in presenza di precedenti richieste non accolte risultanti nei principali sistemi di informazione creditizia, come CRIF, CTC ed Experian. L’eventuale nuova richiesta sarà comunque soggetta alla valutazione prevista per la pratica.

Serve la firma di un garante?

No, la richiesta viene inizialmente valutata a firma singola. Se dalla verifica della situazione finanziaria emerge un livello di indebitamento che richiede una garanzia aggiuntiva, può essere necessario inserire un garante a supporto della richiesta di prestito.

Posso saltare o modificare una rata?

Sì, in alcuni casi è possibile, previo accordo con l’istituto finanziatore, saltare una rata del prestito una volta all’anno oppure modificarne l’importo, aumentandolo o riducendolo. In caso di estinzione parziale può inoltre essere possibile ridurre l’importo della rata mantenendo invariata la scadenza del prestito.

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