Segnalazione CRIF e tempi di conservazione: perché la durata non è uguale per tutti

Quando si parla di segnalazione CRIF, una delle domande più frequenti riguarda il tempo necessario perché un’informazione venga cancellata. Non esiste però una durata uguale per tutte le segnalazioni: i tempi dipendono dal tipo di informazione registrata e, nel caso di ritardi nei pagamenti, anche dalla loro entità e dall’eventuale successiva regolarizzazione.
Il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF raccoglie dati relativi alle richieste e ai rapporti di credito, comprese informazioni sui pagamenti regolari e su eventuali ritardi o inadempimenti. I periodi entro i quali questi dati possono rimanere registrati sono stabiliti dal Codice di condotta applicabile ai sistemi di informazioni creditizie.
Scegli l’importo per il prestito e invia la richiesta
Per questo motivo, prima di parlare genericamente di “cancellazione dalla CRIF”, è importante capire quale informazione è presente, a quale rapporto si riferisce e da quale momento decorre il relativo periodo di conservazione.
In questo articolo vedremo quali sono i principali tempi previsti, cosa succede dopo la regolarizzazione di un ritardo e in quali casi è possibile richiedere la correzione o la cancellazione di un dato.
Che cosa significa essere segnalati in CRIF
Essere presenti nel SIC di CRIF non significa necessariamente essere considerati cattivi pagatori. Il sistema raccoglie infatti informazioni creditizie sia positive sia negative relative alle richieste e ai rapporti di finanziamento.
Possono essere registrate, ad esempio, informazioni riguardanti una richiesta di prestito in corso di valutazione, un finanziamento regolarmente rimborsato oppure eventuali ritardi nei pagamenti.
Questi dati permettono agli istituti di credito partecipanti di disporre di elementi utili per valutare l’affidabilità creditizia e la capacità di rimborso di chi presenta una nuova richiesta di finanziamento.
È quindi più corretto distinguere tra presenza nel Sistema di Informazioni Creditizie e presenza di informazioni negative dovute, ad esempio, a ritardi o inadempimenti.
Quanto dura una segnalazione CRIF? I tempi di conservazione previsti
I tempi variano in base al tipo di dato, all’esito della richiesta di finanziamento e, quando si sono verificati ritardi nei pagamenti, alla loro entità e all’eventuale regolarizzazione.
I principali periodi di conservazione sono i seguenti:
| Tipologia di dato | Tempo di conservazione |
| Finanziamento richiesto e ancora in corso di valutazione | Fino a 180 giorni dalla data della richiesta |
| Richiesta di finanziamento rifiutata o alla quale il richiedente ha rinunciato | Fino a 90 giorni dalla data dell’aggiornamento con l’esito di rifiuto o rinuncia |
| 1 o 2 rate o mensilità pagate in ritardo e successivamente regolarizzate | 12 mesi dalla registrazione della regolarizzazione, a condizione che nel periodo successivo i pagamenti rimangano regolari |
| Più di 2 rate o mensilità pagate in ritardo e successivamente regolarizzate | 24 mesi dalla registrazione della regolarizzazione, a condizione che nel periodo successivo i pagamenti rimangano regolari |
| Finanziamenti non rimborsati, con eventi negativi non regolarizzati | 36 mesi dalla scadenza contrattuale del rapporto oppure dall’ultimo aggiornamento reso necessario da successivi eventi rilevanti; in ogni caso, al massimo 60 mesi dalla scadenza contrattuale del rapporto |
| Finanziamenti rimborsati regolarmente | 60 mesi dalla cessazione del rapporto o dalla scadenza prevista, secondo le modalità stabilite dal Codice di condotta |
I tempi riportati sono quelli previsti dal Codice di condotta applicabile ai Sistemi di Informazioni Creditizie e possono essere verificati anche consultando i tempi di conservazione dei dati nel SIC pubblicati da CRIF.
Per determinare quando un’informazione dovrebbe essere cancellata non basta però conoscere il numero di mesi previsto: bisogna anche stabilire da quale momento inizia a decorrere il termine.
[LINK ESTERNO CRIF sull’anchor “tempi di conservazione dei dati nel SIC pubblicati da CRIF”]
Da quando si calcolano i tempi di conservazione in CRIF?
La data dalla quale iniziano a decorrere i termini varia a seconda della situazione.
Per una richiesta di finanziamento ancora in valutazione, il riferimento è la data di presentazione della richiesta. Se invece la richiesta viene rifiutata o il cliente vi rinuncia, i 90 giorni decorrono dall’aggiornamento con il quale viene registrato il relativo esito.
Nel caso di ritardi successivamente sanati, i 12 o 24 mesi decorrono dalla registrazione della regolarizzazione. È inoltre necessario che durante il relativo periodo non vengano registrati ulteriori ritardi o inadempimenti.
Per gli inadempimenti non regolarizzati il calcolo è più articolato, perché può dipendere dalla scadenza contrattuale del finanziamento oppure dall’ultimo aggiornamento reso necessario da eventi successivi collegati al rimborso, sempre nel rispetto del limite massimo previsto.
Ecco perché due persone che hanno entrambe informazioni negative nel SIC possono avere date di cancellazione differenti, anche quando apparentemente si trovano in situazioni simili.
Cosa succede alla segnalazione CRIF dopo aver pagato o regolarizzato il debito?
Il pagamento delle rate arretrate o la regolarizzazione di una posizione non determina la cancellazione immediata dell’informazione negativa dal SIC di CRIF.
Quando un ritardo già registrato viene sanato, la posizione viene aggiornata per indicare l’avvenuta regolarizzazione. Il precedente ritardo rimane tuttavia visibile fino alla scadenza prevista per quella situazione, purché nel frattempo non si verifichino nuovi ritardi o inadempimenti.
Lo stesso principio vale quando una posizione viene definita attraverso un accordo con il creditore. Il Codice di condotta contempla anche le situazioni successivamente regolarizzate mediante transazione: la conclusione di un accordo non comporta quindi, di per sé, la scomparsa immediata delle informazioni precedentemente registrate.
È utile distinguere due momenti: la regolarizzazione della situazione debitoria e la successiva cancellazione dell’informazione dal SIC. La prima determina l’aggiornamento della posizione; la seconda avviene quando sono trascorsi i termini previsti.
Per questo motivo è opportuno prestare attenzione a chi presenta il semplice pagamento del debito come una procedura che permette automaticamente di ottenere l’immediata cancellazione della segnalazione.
Aggiornamento, correzione e cancellazione dei dati CRIF: quali sono le differenze?
Aggiornare, correggere e cancellare un dato presente nel SIC sono operazioni differenti, anche se nel linguaggio comune vengono spesso confuse.
- L’aggiornamento riguarda il cambiamento della situazione registrata. Può avvenire, ad esempio, quando una rata precedentemente non pagata viene successivamente saldata e l’ente partecipante al SIC comunica l’avvenuta regolarizzazione.
- La correzione riguarda invece un’informazione inesatta, non aggiornata oppure non correttamente registrata. In questi casi l’interessato può chiederne la verifica e, se necessario, la rettifica.
- La cancellazione comporta la rimozione dell’informazione dal SIC. Se il dato è corretto, avviene normalmente in modo automatico alla scadenza del periodo previsto.
È quindi importante non confondere il diritto a ottenere la rettifica di un’informazione errata con la possibilità di eliminare anticipatamente una segnalazione corretta.
Quando è possibile chiedere la correzione o la cancellazione anticipata di un dato?
Se consultando i propri dati nel SIC si rileva un’informazione inesatta, non aggiornata o trattata in modo non conforme alla normativa, è possibile richiederne gratuitamente la verifica e la correzione.
La richiesta può essere presentata alla banca o alla società finanziaria che ha comunicato l’informazione oppure direttamente a CRIF.
Rivolgersi a CRIF non significa però che il gestore del SIC possa cancellare autonomamente qualsiasi informazione contestata. È necessario verificare la situazione anche con l’ente partecipante che ha trasmesso il dato.
Se invece l’informazione registrata è corretta e aggiornata, non è possibile ottenerne la cancellazione anticipata semplicemente perché il debito è stato pagato, perché si dispone di una liberatoria o perché si desidera presentare una nuova richiesta di finanziamento.
Un caso differente è quello del furto d’identità o della frode creditizia. Se un finanziamento è stato ottenuto abusivamente utilizzando i dati personali di un’altra persona, la documentazione che dimostra l’accaduto può consentire di richiedere la correzione o la cancellazione delle informazioni originate dalla frode.
Quando viene presentata direttamente a CRIF una richiesta di rettifica, viene avviata una verifica con l’ente che ha segnalato il rapporto. Se l’ente non fornisce riscontro entro i tempi previsti, la visibilità del rapporto contestato può essere temporaneamente sospesa fino alla conclusione della verifica.
Scegli il tuo prestito fino a 75.000 Euro
Come verificare quali informazioni sono presenti nel SIC di CRIF
Per sapere con precisione quali informazioni risultano registrate a proprio nome è possibile richiedere direttamente a CRIF l’accesso ai dati presenti nel Sistema di Informazioni Creditizie.
Il documento fornito permette di verificare i rapporti creditizi registrati, comprese le richieste di finanziamento, i rapporti in corso o estinti e le informazioni relative alla regolarità o agli eventuali ritardi nei pagamenti.
Per le persone fisiche la procedura ordinaria di accesso ai dati è gratuita. Consultare le proprie informazioni può essere particolarmente utile per controllare se una posizione regolarizzata sia stata correttamente aggiornata oppure individuare eventuali dati inesatti.
Le modalità per richiedere il documento e interpretarne le principali informazioni saranno approfondite separatamente nell’articolo dedicato alla visura CRIF.
CRIF e Centrale dei Rischi della Banca d’Italia non sono la stessa cosa
CRIF e Centrale dei Rischi della Banca d’Italia vengono spesso confuse, ma sono sistemi differenti.
CRIF gestisce EURISC, un Sistema di Informazioni Creditizie privato al quale partecipano banche, società finanziarie e altri enti aderenti. Il SIC raccoglie informazioni relative alle richieste e ai rapporti di credito comunicati dagli enti partecipanti, comprese informazioni positive e negative sull’andamento dei pagamenti.
La Centrale dei Rischi, invece, è un sistema informativo pubblico gestito dalla Banca d’Italia. Raccoglie le informazioni trasmesse dagli intermediari secondo proprie regole e criteri.
Di conseguenza, verificare i dati presenti nel SIC di CRIF e richiedere l’accesso alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia sono due operazioni differenti, che non devono essere considerate equivalenti.
Una segnalazione CRIF impedisce sempre di ottenere un finanziamento?
No. La sola presenza nel SIC di CRIF non comporta automaticamente il rifiuto di una richiesta di finanziamento, anche perché il sistema contiene sia informazioni positive sia negative.
Diverso è il caso in cui risultino ritardi, inadempimenti o altre informazioni negative ancora presenti. Questi elementi possono incidere sulla valutazione del merito creditizio, ma non esiste una regola secondo cui qualsiasi segnalazione determini automaticamente l’impossibilità di ottenere un nuovo finanziamento.
In alcune situazioni può essere utile approfondire anche le caratteristiche dei prestiti a cattivi pagatori, fermo restando che ogni richiesta deve essere valutata individualmente.
[LINK INTERNO sull’anchor “prestiti a cattivi pagatori”]
La valutazione può considerare diversi elementi, tra cui il reddito disponibile, gli impegni finanziari già in corso, la capacità di rimborso, la documentazione presentata e le informazioni creditizie disponibili.
La decisione sull’eventuale concessione del finanziamento spetta sempre all’istituto di credito. Ogni situazione deve quindi essere esaminata singolarmente e l’esito non può essere stabilito in anticipo.
Hai una segnalazione CRIF e vuoi valutare una richiesta di finanziamento?
La presenza di informazioni negative nel SIC non significa che tutte le situazioni siano uguali. La tipologia della segnalazione, il tempo trascorso, l’eventuale regolarizzazione dei pagamenti, il reddito e gli altri impegni finanziari possono incidere sulla valutazione complessiva.
Kronos Servizi Finanziari può aiutarti a esaminare la tua situazione e comprendere quale soluzione di finanziamento possa essere valutata, raccogliendo la documentazione necessaria e accompagnandoti durante le diverse fasi della richiesta.
Ogni pratica rimane comunque soggetta alla verifica dei requisiti e alla valutazione del nostro istituto bancario convenzionato.
Se desideri approfondire la tua situazione, puoi contattare Kronos Servizi Finanziari per richiedere una consulenza.
Faq
Quanto dura una segnalazione CRIF?
Non esiste una durata unica. I tempi dipendono dalla tipologia di informazione registrata: possono variare dai 90 giorni previsti per alcune richieste di finanziamento rifiutate o rinunciate fino ai 60 mesi previsti in determinate situazioni. Per i ritardi successivamente regolarizzati sono previsti periodi di 12 o 24 mesi.
Dopo quanto tempo viene cancellata una segnalazione per una o due rate pagate in ritardo?
Se il ritardo riguarda non più di due rate o mensilità ed è stato successivamente regolarizzato, l’informazione negativa può essere conservata per 12 mesi dalla registrazione della regolarizzazione, a condizione che non vengano registrati ulteriori ritardi o inadempimenti.
Quanto rimane in CRIF un ritardo superiore a due rate?
Se sono state pagate in ritardo più di due rate o mensilità e la posizione viene successivamente regolarizzata, l’informazione può essere conservata per 24 mesi dalla registrazione della regolarizzazione, purché durante questo periodo i pagamenti rimangano regolari.
Quanto rimane una segnalazione CRIF se il finanziamento non viene rimborsato?
Le informazioni negative relative a inadempimenti non regolarizzati possono essere conservate per 36 mesi dalla scadenza contrattuale del rapporto oppure, in presenza di eventi successivi rilevanti, dall’ultimo aggiornamento necessario. In ogni caso, il periodo non può superare 60 mesi dalla scadenza contrattuale del rapporto.
Quanto rimane registrata una richiesta di finanziamento rifiutata o rinunciata?
Una richiesta non accolta oppure alla quale il richiedente rinuncia può essere conservata nel SIC per un massimo di 90 giorni dalla data dell’aggiornamento con l’esito di rifiuto o rinuncia.
Anche i finanziamenti pagati regolarmente rimangono registrati in CRIF?
Sì. Il SIC contiene anche informazioni positive. I dati relativi a un finanziamento regolarmente rimborsato possono essere conservati per 60 mesi dalla cessazione del rapporto o dalla scadenza del contratto, secondo le modalità previste dal Codice di condotta. Essere presenti in CRIF, quindi, non significa necessariamente avere avuto problemi nei pagamenti.
Se pago il debito, la segnalazione CRIF viene cancellata subito?
No. Se un ritardo già segnalato viene successivamente regolarizzato, viene registrata l’avvenuta regolarizzazione, ma l’informazione sul precedente ritardo non viene cancellata immediatamente. Rimane visibile fino alla scadenza prevista per quella situazione.
Un saldo e stralcio comporta la cancellazione immediata dalla CRIF?
No. La definizione del debito attraverso un accordo o una transazione non determina automaticamente l’immediata cancellazione delle informazioni precedentemente registrate. I tempi continuano a dipendere dalla situazione e dalle regole previste dal Codice di condotta.
Una liberatoria permette di cancellare subito una segnalazione CRIF?
La liberatoria può documentare che una posizione è stata saldata o regolarizzata, ma non consente di eliminare anticipatamente un’informazione corretta soltanto perché il debito è stato pagato. Può invece essere utile per chiedere la verifica o l’aggiornamento della posizione qualora la regolarizzazione non risulti correttamente registrata.
Come posso sapere quali dati risultano in CRIF e quando dovrebbero essere cancellati?
È possibile richiedere a CRIF l’accesso ai dati registrati a proprio nome e verificarne lo stato. Conoscendo la tipologia dell’informazione e la data dalla quale decorre il relativo periodo di conservazione è possibile verificare quando dovrebbe avvenire la cancellazione automatica. Se un dato risulta inesatto o non aggiornato, è possibile richiederne la verifica e la rettifica.
I nostri Prestiti
- Cessione del quinto
- Dipendenti privati
- Dipendenti Spa
- Dipendenti cooperative
- Dipendenti e operai edili
- Dipendenti di piccole aziende
- Dipendenti pubblici
- Dipendenti statali e NoiPA
- Insegnanti e personale scolastico
- Polizia di Stato
- Arma dei Carabinieri
- Militari
- Rinnovo cessione del quinto
- Prestiti a pensionati
- Cessione del quinto della pensione
- Pensionati INPS
- INPS ex INPDAP
- ENASARCO
- ENPAM
- Pensionati residenti all’estero
- Prestito delega
- Dipendenti privati
- Dipendenti pubblici e statali
- Militari e forze dell’ordine
- Rinnovo prestito con delega
- Prestito personale
- Prestito auto
- Prestito vacanze
- Prestito ristrutturazione casa
- Prestito matrimonio
- Prestito per università e spese di studio
- Prestito spese mediche e cure dentistiche
- Prestito acquisto casa
- Prestito consolidamento debiti
- Piccolo prestito 3.000 euro
- Prestito a frontalieri
- Prestito veloce
- Prestito online
- Prestito partite IVA e lavoratori autonomi
- Prestiti a cattivi pagatori
Il nostro approccio ai prestiti
Richiesta
Compila il modulo online oppure contattaci telefonicamente. Raccogliamo le prime informazioni utili per comprendere le tue esigenze e avviare la richiesta di finanziamento.
Consulenza
Analizziamo la tua situazione e ti assistiamo nella raccolta della documentazione necessaria per predisporre la richiesta di finanziamento.
Istruttoria
Predisponiamo la pratica e la trasmettiamo all’istituto di credito, seguendone l’iter fino all’esito della valutazione.
Erogazione
In caso di approvazione da parte dell’istituto di credito, il finanziamento viene erogato secondo le modalità previste dal contratto.
Perché affidarti a Kronos per il tuo prestito
Consulenza
Ogni richiesta di prestito nasce da esigenze diverse. Ti ascoltiamo con attenzione per comprendere la tua situazione e accompagnarti verso la soluzione di finanziamento più adatta alle tue necessità e alla tua capacità di rimborso.
Esperienza
Dal 2006 operiamo nel settore del credito alle famiglie come Agente in Attività Finanziaria monomandatario. L’esperienza maturata ci permette di offrirti un supporto competente durante tutte le fasi della richiesta.
Affidabilità
Siamo un partner serio e sempre presente, ti proponiamo solo le migliori soluzioni di prestito con condizioni trasparenti al 100%.
Velocità
Cerchiamo sempre di ridurre al minimo le tempistiche legate ai processi di valutazione del credito, dall’analisi fino all’erogazione del prestito.

Dove siamo
Opera principalmente in tutta la provincia di Varese, Alessandria, Cuneo, Vercelli, Torino, ecc. e in tutta Italia.
Da oltre 20 anni soddisfiamo le esigenze di credito delle famiglie offendo sempre il prodotto di prestito più adatto.
Richiesta rapida
Le ultime notizie dal mondo Prestiti
Uncategorized
Segnalazione CRIF: quanto dura e da cosa dipendono i tempi di conservazione dei dati
Segnalazione CRIF e tempi di conservazione: perché la durata non è uguale per tutti Quando si parla di segnalazione CRIF, una delle domande più frequenti riguarda il tempo necessario perché un’informazione venga cancellata.
Prestiti personali
Più prestiti in corso: come capire quando le rate diventano difficili da gestire
Quando più rate iniziano a pesare sul bilancio familiare Avere più prestiti in corso non significa necessariamente trovarsi in difficoltà. Il problema può nascere quando la somma delle rate riduce troppo il reddito
Uncategorized
TAN e TAEG: cosa sono e come incidono sul costo di un prestito
Capire TAN e TAEG per valutare meglio il costo di un prestito Quando si valuta un prestito, TAN e TAEG sono due indicatori fondamentali per comprenderne le condizioni economiche, ma hanno significati diversi
Cessione del quinto
Cessione del quinto e delega di pagamento: quali sono le differenze?
Cessione del quinto e prestito con delega: due soluzioni da non confondere Cessione del quinto e delega di pagamento sono due forme di finanziamento che prevedono il rimborso della rata attraverso una trattenuta


