Cessione del quinto: un finanziamento con rata trattenuta dallo stipendio o dalla pensione

La cessione del quinto è una forma di finanziamento rivolta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. La sua caratteristica principale è il sistema di rimborso: la rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione e versata al finanziatore dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico.
La rata non può superare il limite del quinto, cioè generalmente il 20% del reddito netto utilizzabile per il calcolo. Per i pensionati devono però essere rispettate anche le specifiche tutele previste sulla pensione, tra cui la salvaguardia del trattamento minimo.
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La cessione del quinto è un prestito non finalizzato: non è quindi necessario indicare come verrà utilizzata la somma ottenuta. La richiesta resta comunque soggetta alla verifica dei requisiti e alla valutazione da parte del nostro istituto bancario convenzionato.
Kronos Servizi Finanziari assiste il cliente durante le diverse fasi della richiesta, dalla raccolta della documentazione alla predisposizione della pratica, fino all’eventuale erogazione del finanziamento quando l’istruttoria si conclude positivamente.
Che cos’è la cessione del quinto?
La cessione del quinto è un prestito nel quale il rimborso avviene mediante una trattenuta mensile direttamente sullo stipendio o sulla pensione.
Il nome deriva proprio dal limite previsto per la rata: l’importo trattenuto non può superare il quinto determinato sul reddito netto utile ai fini della cessione. Nel caso più semplice, un quinto corrisponde al 20%, ma il calcolo effettivo deve tenere conto delle regole applicabili alla specifica situazione.
La disciplina della cessione del quinto è contenuta principalmente nel D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180 , testo normativo tuttora vigente e successivamente modificato e integrato. Nel tempo la normativa è stata aggiornata da diversi interventi legislativi, che ne hanno esteso e modificato l’ambito di applicazione.
A differenza di un prestito personale rimborsato attraverso addebito sul conto corrente o altre modalità concordate, nella cessione del quinto è il datore di lavoro o l’ente pensionistico a effettuare la trattenuta e a trasferire la rata al finanziatore.
Questo meccanismo rappresenta una delle caratteristiche principali del prodotto e incide sia sulla modalità di rimborso sia sulla valutazione della richiesta.
Come funziona la cessione del quinto?
La richiesta di una cessione del quinto viene sviluppata attraverso diverse fasi. Il percorso può cambiare in alcuni dettagli in base al fatto che il richiedente sia un lavoratore dipendente o un pensionato, ma il principio generale rimane lo stesso.
Dopo una prima valutazione vengono raccolti i documenti necessari e viene verificata la quota cedibile, cioè la rata massima che può essere trattenuta mensilmente.
La pratica viene quindi sottoposta alla valutazione del nostro istituto bancario convenzionato. Se sono presenti i requisiti richiesti e l’operazione viene approvata, viene predisposto il contratto di finanziamento.
Successivamente il datore di lavoro o l’ente pensionistico riceve la documentazione prevista per attivare la trattenuta. Da quel momento la rata viene prelevata automaticamente dallo stipendio o dalla pensione e versata al finanziatore fino alla conclusione del piano di rimborso.
Il cliente non deve quindi effettuare ogni mese un pagamento autonomo della rata.
Cessione del quinto in breve
- È destinata a lavoratori dipendenti e pensionati.
- La rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione.
- La rata può arrivare fino al limite del quinto cedibile.
- È un finanziamento non finalizzato.
- Le soluzioni collocate da Kronos prevedono tasso fisso e rata costante.
- La durata può essere compresa tra 24 e 120 mesi.
- È prevista una copertura assicurativa obbligatoria.
- La richiesta è sempre soggetta alla valutazione del nostro istituto bancario convenzionato.
Chi può richiedere la cessione del quinto?
La cessione del quinto è destinata a lavoratori dipendenti pubblici o privati e pensionati.
Per i lavoratori dipendenti vengono valutati il rapporto di lavoro, il datore di lavoro, la retribuzione e gli altri elementi necessari per verificare la fattibilità dell’operazione. Le condizioni possono variare in base alla categoria professionale e alla natura del datore di lavoro: per questo è utile approfondire le caratteristiche della cessione del quinto per dipendenti privati e della cessione del quinto per dipendenti pubblici.
Per i dipendenti privati possono assumere rilievo anche caratteristiche come l’anzianità lavorativa, il TFR maturato e la situazione dell’azienda. Alcune categorie hanno inoltre esigenze e criteri specifici. È il caso, ad esempio, della cessione del quinto per dipendenti di piccole aziende, oltre alle soluzioni dedicate ai lavoratori di cooperative e imprese del settore edile.
I pensionati possono accedere alla cessione del quinto della pensione nel rispetto dei requisiti previsti dal proprio ente previdenziale. Per le pensioni INPS esistono prestazioni che non possono essere cedute e deve essere garantita la salvaguardia del trattamento minimo. Chi desidera approfondire le soluzioni disponibili può consultare la pagina dedicata ai prestiti a pensionati.
[LINK INTERNO → pagina Prestiti a pensionati]
Ogni categoria richiede quindi una verifica specifica: appartenere in astratto a una delle categorie ammesse non comporta automaticamente l’approvazione del finanziamento.
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Come si calcola il quinto cedibile?
Il quinto cedibile rappresenta la rata massima utilizzabile per una cessione del quinto.
In termini generali corrisponde fino al 20% del reddito netto preso in considerazione per il calcolo, ma non sempre è corretto limitarsi a dividere per cinque l’importo indicato sulla busta paga o sul cedolino.
Per un lavoratore dipendente devono essere considerate le componenti della retribuzione rilevanti ai fini del calcolo e il numero delle mensilità percepite. In presenza, ad esempio, di tredicesima o di ulteriori mensilità, il calcolo deve tenere conto del reddito complessivamente utilizzabile secondo i criteri previsti.
Per i pensionati INPS la comunicazione di cedibilità indica l’importo massimo della rata che può essere trattenuta. Il calcolo deve essere effettuato al netto delle trattenute fiscali e previdenziali e garantendo il trattamento minimo previsto dalla normativa. Le indicazioni dell’INPS sulla quota cedibile permettono di approfondire le regole applicate alle pensioni gestite dall’Istituto.
Per questo motivo il calcolo definitivo deve essere effettuato sulla situazione concreta del richiedente. Il tema verrà approfondito anche nella pagina dedicata al calcolo della cessione del quinto.
[LINK INTERNO → futura pagina Calcolo della cessione del quinto]
Rata massima e importo ottenibile non sono la stessa cosa
Il quinto cedibile stabilisce il limite massimo della rata mensile, ma non determina da solo la somma che può essere ottenuta.
L’importo finanziabile dipende anche dalla durata scelta, dalle condizioni economiche applicate e dalle caratteristiche del richiedente. Per i dipendenti privati possono assumere rilievo anche anzianità lavorativa e TFR; per i pensionati devono essere considerate, tra gli altri elementi, età e quota effettivamente cedibile.
Quanto dura la cessione del quinto e come viene rimborsata?
La cessione del quinto può avere una durata compresa tra 24 e 120 mesi, cioè da due a dieci anni.
Nelle soluzioni collocate da Kronos il finanziamento prevede tasso fisso e rata mensile costante per tutta la durata del piano.
Questo significa che l’importo della rata stabilito nel contratto non varia durante il normale svolgimento del finanziamento.
Il rimborso avviene automaticamente: il datore di lavoro trattiene la rata dalla busta paga e la versa al finanziatore; per i pensionati la trattenuta viene effettuata dall’ente pensionistico sul cedolino della pensione.
La durata deve essere valutata insieme all’importo della rata e alla somma che si desidera ottenere. Una durata più lunga può permettere di distribuire il rimborso su un numero maggiore di rate, ma comporta anche la necessità di considerare attentamente il costo complessivo del finanziamento.
Quali documenti servono per richiedere la cessione del quinto?
I documenti necessari dipendono dalla categoria del richiedente e dalle caratteristiche della pratica.
In genere vengono richiesti innanzitutto:
- documento di identità in corso di validità;
- codice fiscale o tessera sanitaria;
- documentazione relativa al reddito;
- documentazione necessaria a verificare la quota cedibile.
Per un lavoratore dipendente possono essere richieste, ad esempio, le ultime buste paga e il certificato di stipendio o altra documentazione predisposta dal datore di lavoro. Il ruolo e il contenuto di questo documento saranno approfonditi nell’articolo Certificato di stipendio nella cessione del quinto: cos’è, cosa contiene e chi lo rilascia.
[LINK INTERNO → futuro articolo]
Per un pensionato è invece necessario verificare la pensione percepita e la quota effettivamente cedibile. Nel caso delle pensioni INPS, la comunicazione di cedibilità indica l’importo massimo che può essere utilizzato per la rata.
Durante la consulenza Kronos verifica quali documenti siano effettivamente necessari per la specifica pratica, evitando al cliente di basarsi su elenchi generici che potrebbero non corrispondere alla propria situazione.
Quali costi bisogna valutare nella cessione del quinto?
Prima di sottoscrivere una cessione del quinto è importante valutare il costo complessivo del finanziamento, non soltanto l’importo della rata.
Tra gli elementi da considerare rientrano il TAN, gli interessi, gli eventuali costi previsti dal contratto e la copertura assicurativa obbligatoria.
Particolarmente importante è il TAEG, perché esprime su base annua il costo complessivo del credito e permette di comprendere più facilmente l’incidenza economica dell’operazione.
Prima della firma il cliente deve inoltre ricevere il SECCI – Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori, che riporta le principali caratteristiche e condizioni economiche del finanziamento.
Anche le indicazioni di Banca d’Italia richiamano l’importanza di valutare il costo complessivo del credito e di leggere con attenzione la documentazione precontrattuale prima della sottoscrizione.
Il consumatore dispone inoltre delle tutele previste dalla disciplina del credito ai consumatori, compreso il diritto di recesso nei termini stabiliti dalla normativa e la possibilità di rimborsare anticipatamente il finanziamento.
Quali sono i vantaggi e gli aspetti da valutare prima della richiesta?
Uno degli elementi distintivi della cessione del quinto è la semplicità del rimborso: la rata viene trattenuta automaticamente e non deve essere versata ogni mese dal cliente.
Inoltre:
- normalmente non è richiesta la presenza di un garante;
- il finanziamento non richiede una destinazione specifica;
- la rata rimane costante per tutta la durata prevista;
- il piano di rimborso può arrivare fino a dieci anni;
- la richiesta può essere valutata anche in presenza di precedenti difficoltà creditizie.
Queste caratteristiche non significano però che la cessione del quinto sia automaticamente la soluzione adatta a ogni situazione.
La rata viene infatti sottratta ogni mese dallo stipendio o dalla pensione, riducendo il reddito effettivamente disponibile per le altre spese. Prima di procedere è quindi importante valutare la sostenibilità dell’impegno per l’intera durata del finanziamento.
Anche quando la rata rispetta formalmente il limite del quinto, è quindi utile considerare il bilancio familiare, gli altri finanziamenti eventualmente in corso e le spese ricorrenti.
Come funziona l’assicurazione nella cessione del quinto?
La cessione del quinto prevede una copertura assicurativa obbligatoria collegata ai rischi previsti per la specifica categoria del richiedente.
Per i lavoratori dipendenti vengono considerate le coperture previste in relazione al rischio vita e al rischio legato alla perdita dell’impiego; per i pensionati la tutela riguarda il rischio di premorienza.
La copertura assicurativa costituisce quindi una delle caratteristiche strutturali della cessione del quinto e viene considerata nella predisposizione della pratica e nelle condizioni economiche del finanziamento.
Le modalità con cui opera concretamente l’assicurazione dipendono però dal contratto e dalle circostanze che si verificano. Per questo motivo è importante leggere le condizioni della polizza e non interpretare la presenza dell’assicurazione come una generica cancellazione del debito in ogni situazione.
Il tema sarà approfondito nell’articolo Assicurazione nella cessione del quinto: cosa copre e perché è prevista.
[LINK INTERNO → futuro articolo]
Si può richiedere la cessione del quinto con altri finanziamenti o con una segnalazione CRIF?
La presenza di altri finanziamenti o di precedenti difficoltà nei pagamenti non impedisce automaticamente di presentare una richiesta di cessione del quinto.
La pratica deve essere valutata considerando il reddito, la quota cedibile, le trattenute eventualmente già presenti e gli altri requisiti previsti.
Se esistono già altre cessioni, deleghe di pagamento, pignoramenti o trattenute sullo stipendio o sulla pensione, occorre verificare la loro compatibilità con la nuova operazione.
Anche una segnalazione nei sistemi di informazione creditizia non deve quindi essere interpretata né come un rifiuto automatico né, al contrario, come una garanzia di ottenimento del finanziamento.
Per approfondire questo aspetto sarà possibile consultare l’articolo Si può richiedere la cessione del quinto con una segnalazione CRIF?
[LINK INTERNO → futuro articolo]
Si può estinguere anticipatamente la cessione del quinto?
Sì. Il cliente può chiedere di rimborsare anticipatamente la cessione del quinto, in tutto o in parte, prima della scadenza prevista dal contratto.
Per conoscere la somma necessaria viene richiesto il conteggio estintivo, nel quale è indicato l’importo necessario per chiudere il finanziamento alla data considerata.
In caso di rimborso anticipato, il cliente ha diritto alla riduzione del costo totale del credito secondo quanto previsto dalla normativa e dalle condizioni applicabili al contratto.
È quindi opportuno verificare con attenzione il conteggio estintivo e la documentazione contrattuale prima di procedere. Questi aspetti saranno approfonditi negli articoli dedicati all’estinzione anticipata della cessione del quinto e al conteggio estintivo della cessione del quinto.
[LINK INTERNO → futuro articolo Estinzione anticipata della cessione del quinto: come funziona e quali costi possono essere rimborsati]
[LINK INTERNO → futuro articolo Conteggio estintivo della cessione del quinto: cos’è e quali dati contiene]
Quando si può rinnovare la cessione del quinto?
Il rinnovo consente di estinguere la cessione in corso attraverso una nuova operazione, utilizzando parte del nuovo finanziamento per chiudere il debito residuo.
In linea generale, una nuova cessione può essere stipulata quando sono trascorsi almeno i due quinti del periodo di ammortamento, corrispondenti al 40% della durata del finanziamento originario.
La normativa prevede tuttavia una specifica deroga: nei casi previsti, una cessione di durata fino a cinque anni può essere sostituita prima del raggiungimento dei due quinti da una cessione di durata decennale, quando quest’ultima viene stipulata per la prima volta e la precedente cessione viene estinta.
Il fatto che siano trascorsi i tempi previsti non determina comunque automaticamente la possibilità di ottenere il nuovo finanziamento. Occorre verificare nuovamente i requisiti del richiedente, la quota cedibile, il debito residuo e le condizioni dell’operazione.
Il rinnovo deve inoltre essere valutato considerando la liquidità effettivamente disponibile dopo l’estinzione della precedente cessione e il nuovo impegno economico assunto. Tutti questi aspetti sono approfonditi nella pagina dedicata al rinnovo della cessione del quinto.
Come richiedere la cessione del quinto con Kronos Servizi Finanziari
Richiedere una cessione del quinto significa innanzitutto verificare se la propria situazione presenta i requisiti necessari e quale rata possa essere compatibile con lo stipendio o la pensione.
Kronos Servizi Finanziari accompagna il cliente nelle diverse fasi della richiesta.
Il percorso parte da una prima consulenza, durante la quale vengono raccolte le informazioni necessarie per comprendere la situazione del richiedente e verificare quale documentazione occorra predisporre.
Successivamente Kronos assiste nella:
- raccolta e verifica dei documenti;
- verifica della quota cedibile sulla base della documentazione disponibile;
- predisposizione della pratica;
- trasmissione della richiesta al nostro istituto bancario convenzionato;
- gestione delle successive fasi dell’istruttoria;
- assistenza fino alla conclusione della pratica.
L’approvazione e l’erogazione del finanziamento dipendono sempre dalla valutazione del nostro istituto bancario convenzionato e dalla verifica dei requisiti previsti.
Chi valuta la richiesta?
Kronos Servizi Finanziari fornisce consulenza, raccoglie la documentazione e assiste il cliente nella predisposizione della pratica.
La decisione sull’approvazione del finanziamento spetta al nostro istituto bancario convenzionato, che valuta la richiesta sulla base dei requisiti, della documentazione e delle condizioni previste.
Per questo motivo non è possibile garantire anticipatamente l’esito positivo di una pratica.
Il supporto di Kronos per la richiesta di cessione del quinto
Ogni richiesta di finanziamento parte da una situazione personale, lavorativa o pensionistica diversa. Per questo Kronos privilegia una consulenza diretta e personalizzata, utile a verificare i requisiti, comprendere il funzionamento della cessione del quinto e preparare correttamente la documentazione necessaria.
Dal 2006 Kronos Servizi Finanziari opera nel settore dei finanziamenti alle famiglie e affianca lavoratori dipendenti e pensionati durante le diverse fasi della pratica. Il supporto non si limita alla raccolta dei documenti: durante la consulenza è possibile chiarire come viene determinata la quota cedibile, quali elementi incidono sulla rata e sulla durata e quali passaggi sono necessari per portare avanti la richiesta.
Kronos segue inoltre il cliente durante l’istruttoria, fornendo assistenza quando sono necessari chiarimenti o integrazioni documentali e aiutandolo a comprendere le successive fasi della pratica.
L’approvazione e le condizioni definitive del finanziamento restano sempre soggette alla valutazione del nostro istituto bancario convenzionato.
Se stai valutando una cessione del quinto dello stipendio o della pensione, puoi contattare Kronos Servizi Finanziari per ricevere maggiori informazioni e verificare la tua situazione.
Faq
Serve un garante per la cessione del quinto?
Normalmente no. La cessione del quinto si basa sulla presenza di uno stipendio o di una pensione e sul particolare meccanismo di rimborso mediante trattenuta diretta. La pratica resta comunque soggetta alla valutazione del nostro istituto bancario convenzionato.
Bisogna indicare come verrà utilizzato il finanziamento?
No. La cessione del quinto è un finanziamento non finalizzato, quindi non è necessario indicare una specifica destinazione della somma richiesta. Il cliente può utilizzare la liquidità ottenuta in base alle proprie esigenze.
La rata è sempre esattamente pari al 20% dello stipendio o della pensione?
No. Il 20% rappresenta il limite massimo del quinto, ma la rata può essere inferiore. Inoltre il calcolo della quota cedibile segue regole specifiche. Per i pensionati, ad esempio, deve essere salvaguardato il trattamento minimo previsto dalla normativa.
Si può richiedere una cessione del quinto con altri prestiti in corso?
La presenza di altri prestiti non impedisce automaticamente la richiesta, ma deve essere valutata insieme alle trattenute già presenti e alla situazione complessiva del richiedente. La compatibilità dipende quindi dal singolo caso e dai requisiti previsti.
Si può ottenere una cessione del quinto se si è segnalati in CRIF?
Una precedente difficoltà creditizia non esclude automaticamente la possibilità di presentare una richiesta di cessione del quinto. L’esito della singola pratica resta tuttavia soggetto alla valutazione del nostro istituto bancario convenzionato e alla verifica dei requisiti previsti.
Il datore di lavoro può rifiutare la cessione del quinto?
Una volta perfezionata una cessione del quinto conforme ai requisiti previsti, il datore di lavoro deve applicare la trattenuta e versare la rata secondo le modalità previste.
La fattibilità dell’operazione può comunque dipendere dalle caratteristiche del rapporto di lavoro e, nel settore privato, anche da elementi relativi al datore di lavoro valutati durante l’istruttoria.
Cosa succede se si cambia lavoro durante il finanziamento?
Il cambio di lavoro non determina automaticamente la cessazione del finanziamento. La situazione deve essere comunicata e gestita affinché, quando ne ricorrono le condizioni, la trattenuta possa proseguire presso il nuovo datore di lavoro.
Le modalità concrete dipendono dalla situazione lavorativa e dalla documentazione relativa al finanziamento in corso.
Quanto tempo occorre per ottenere una cessione del quinto?
Non esiste un tempo identico per tutte le pratiche. Le tempistiche dipendono dalla disponibilità e correttezza dei documenti, dalle verifiche necessarie, dai soggetti coinvolti e dalla valutazione del nostro istituto bancario convenzionato.
Una documentazione completa può contribuire a evitare rallentamenti nell’istruttoria.
È possibile estinguere la cessione del quinto prima della scadenza?
Sì. Il finanziamento può essere rimborsato anticipatamente, in tutto o in parte. Per conoscere l’importo necessario viene predisposto un conteggio estintivo; la riduzione dei costi viene determinata secondo la normativa e le condizioni applicabili al contratto.
Quando è possibile rinnovare la cessione del quinto?
In linea generale il rinnovo è possibile quando sono trascorsi almeno i due quinti del periodo di ammortamento, pari al 40% della durata originaria.
La normativa prevede una specifica deroga per alcune cessioni di durata fino a cinque anni che vengono sostituite, nei casi previsti, da una cessione decennale stipulata per la prima volta.
Anche quando il requisito temporale è soddisfatto, la nuova operazione deve essere sottoposta a valutazione.
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